mercoledì 21 novembre 2007

Interviste!




Idee per la prossima intervista?


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1 commento:

Anonimo ha detto...

Porco Dio !!ho appena scritto un papiro che visto autodistruggersi in un nano secondo davanti ai miei occhi..scusate lo sfogo ma mi era piaciuto questo flusso di idee che non mi verrà mai più..
Va be c'è di peggio nella vita, ricominciamo.
Cia!sono commossa da questa nuova teconologia (ormai vecchia ma io sono arretrata)che la cingolani ci ha voluto regalare.
Inanzi tutto inizio dicendo che, mi piacerebbe approfondire certi temi con voi a quattrocchi prima di parlarne al Bologna, che ora sto andando a braccio veloce, e che se sto dicendo un mucchio di cagate fatemelo sapere..
Allora l'intervista sarà un "viaggio" nei pregiudizi dei Rom e un pò quello che vogliamo : inizanzi tutto sottolineare l'appiattimento e la superficialità con cui vengono affrontate certe tematiche, mettendo il grande mondo dei Rom sulllo stesso piano:
Trebbo ne è l'esempio calzante in quanto avevano una casa prima della guerra, i bimbi se non si lavano è perchè c'è un cazzo di bagno comune all'aperto, i bambini vanno a scuola(io tirerei la frecciatina che una ragazza - mira- non ha fatto le superioriper il problema del trasporto che non era garantito)..e fin qui ci siamo.
Poi c'è sicuramente una parte che per scelta non lavora e non manda i bimbi a scuola,ma personalemente non mi soffermerei poichè non so quanti effettivamente lo fanno per scelta o per per impossibilità.
Poi una domanda possibile, la tipica domanda del primo mondo,è, perchè nonostante la loro situazione precaria fanno 18 figli (18 femmine e 18 maschi)?
Ovviamente per un fattore culturale criticabile ma da rispettare, dato che il concetto di famiglia "allargata" e uno dei loro valori principali che li accomuna(se non il principale.
Personalemnte non condivido la visione di Famiglia gerarchica e patriarcale (ma anche qui non mi soffermerei)anche se la donna, come in ogni luogo, rappresenta un ruolo determinante.

La nostra associazione, comunque, lavora con i bambini, futuro delle nostre società..vedo di non tirarvi troppo un pippone..
Non imponendo a loro un'altra cultura dall'alto, lungi da noi questo metodo colonialista, ma proponendogli "un modello altro" basato sulla condivisioni di valori quali la cooperazione, solidarietà, integrazione, attivazione del soggetto..Attraveso giochi, attività che seguono un preciso metodo PEDAGOGICO (vorrei soffermarmi su preciso)che in questi anni abbiamo elaborato insieme, vorremmo dare gli strumenti affinchè i bimbi/ragazzi si esprimano, si integrano e si realizzino.Per questo l'associazione pensa che i diritti all'educazione, all'infanzia, al gioco siano diritti imprescindibili.
L'Associazione si è trovata a lavorare a Trebbo, a Villa salus, a Santa Caterina non perchè i bambini sono Rom, ma perchè sono bambini che a differenza di altri,sopratutto per l'solamento in cui si trovano,non hanno le stesse opprotunità di confronto...
Sicuramente la ghettizzazione sia materiale che mentale creerà solo una polarizzazione che determinerà tensioni continue: in questo i media appiattendo la discussione calssificano alimentando l'dio e la paura del diverso.. su questa base le istituzioni faranno politiche dall'alto ingiuste e inappropriate.Finchè non si distruggera questo cerchio del male, con politiche VERE dal basso e verso il basso, le cose non potranno che degenerare sempre di più in questa nostra complessa società molto spesso pluriculturale (e non interculturale.
Per questo Harambe crede nell'intervento diretto,con azizoni quotidiane nel territorio.Questa è stata la nostra politica fino ad ora.

PS naturalmente non mi è venuta così bene ho scritto solo i punti perchè mi stavo un po rompendo i coglioni..ma tanto nessuno mi crederà..
Baci

Marghe